
Annegamenti, al Museo Elder la campagna di prevenzione 2027: «Decidi tu come arrivare a riva»
1. I punti chiave
La Campagna di Prevenzione degli Annegamenti 2027 è stata presentata il 9 luglio al Museo Elder de la Ciencia y la Tecnología di Las Palmas de Gran Canaria.
Il nuovo spot «Tú decides cómo quieres llegar a la orilla» mette a confronto un bagno sicuro sotto bandiera verde con le conseguenze delle condotte imprudenti.
Insieme allo spot sono stati diffusi i «10 video-consigli occulti» per prevenire gli annegamenti, illustrati da professionisti di emergenze, diritto e comunicazione.
Secondo l'associazione, ogni anno in Spagna muoiono per annegamento circa 500 persone, tra cui 50-60 minori; nel 2026 le vittime per sommersione sarebbero già circa 230, di cui 24 bambini.
Al tavolo erano presenti Governo delle Canarie, Cabildo di Gran Canaria, Ayuntamiento di Las Palmas e Salvamento Marítimo.
2. La notizia in dettaglio
Il Museo Elder de la Ciencia y la Tecnología di Las Palmas de Gran Canaria è diventato giovedì 9 luglio il punto di riferimento nazionale della sicurezza acquatica, con la presentazione ufficiale della nuova Campagna di Prevenzione degli Annegamenti 2027 promossa dall'associazione «Canarias, 1500 Km de Costa».
Il cuore dell'iniziativa è lo spot «Tú decides cómo quieres llegar a la orilla»: una narrazione visiva che mette a confronto un bagno sereno sotto bandiera verde con le conseguenze fatali di chi ignora le regole, come entrare in acqua con la bandiera rossa. L'obiettivo dichiarato è parlare all'intera società, senza distinzione di età o condizione sociale, insistendo su un atteggiamento preventivo e auto-responsabile.
Accanto allo spot sono stati lanciati i «10 video-consigli occulti per prevenire gli annegamenti», illustrati uno a uno da un panel di esperti: dal rischio di lesioni midollari nei tuffi di testa alla dinamica delle serie di onde, dal dramma del soccorritore improvvisato al mito del bambino che grida per chiedere aiuto, fino ai pericoli di braccioli e salvagenti gonfiabili a forma di animale, che sulla spiaggia fanno effetto vela.
Nel suo intervento Sebastián Quintana, autore della campagna e presidente dell'associazione, ha ricordato che ogni anno in Spagna muoiono per annegamento circa 500 persone, con oltre 1.300 vittime complessive di incidenti acquatici; tra queste, dai 50 ai 60 minori. Nel solo 2026 le persone morte per sommersione sarebbero già circa 230, tra cui 24 bambine e bambini.
Con questa azione «Canarias, 1500 Km de Costa» rivendica un approccio olistico, centrato su educazione, divulgazione e ricerca, per ridurre la mortalità per sommersione nelle Canarie, in Spagna e nel mondo.
3. Voci e dichiarazioni
«Il 90% degli incidenti in acqua che coinvolgono bambini si verifica per mancanza di attenzione e vigilanza degli adulti a cui sono affidati. Entra sempre in acqua con loro.»
— dai «10 video-consigli» dell'associazione «Canarias, 1500 Km de Costa». L'associazione ricorda inoltre che, davanti a una persona in pericolo, la prima cosa da fare è mantenere la calma e chiamare il 1-1-2, senza lanciarsi in acqua vestiti e senza un elemento di galleggiamento.
4. Contesto e antefatti
La presentazione si è svolta giovedì 9 luglio 2026 alle 10:30 al Museo Elder de la Ciencia y la Tecnología, in Parque Santa Catalina a Las Palmas de Gran Canaria.
Al tavolo sedevano José Gilberto Moreno, direttore del Museo Elder; Ángel Sabroso, viceconsigliere per l'Attività Fisica e lo Sport del Governo delle Canarie; Pablo Rodríguez, direttore generale della Presidenza del Cabildo di Gran Canaria; Marcos Lorenzo Martín, viceconsigliere per le Emergenze e le Acque del Governo delle Canarie; Pedro Quevedo, consigliere Ciudad de Mar dell'Ayuntamiento di Las Palmas de Gran Canaria; e Sebastián Quintana, autore della campagna e presidente dell'associazione.
Hanno partecipato attivamente anche Sofía Hernández, responsabile di Salvamento Marítimo nella provincia di Las Palmas; Juan Ortega Machín, ex sommozzatore del GEAS e presidente del Real Club Victoria; l'avvocata Vanessa Ramírez, esperta in casi di annegamento; Juan Ramón Viera, formatore di professionisti della sicurezza e delle emergenze; e il giornalista Kiko Barroso.
5. Cosa significa per Fuerteventura
Fuerteventura vive sull'acqua: spiagge aperte all'oceano, correnti che cambiano rapidamente e un'estate in cui la popolazione dell'isola si moltiplica. Una campagna regionale come questa parla direttamente a chi frequenta Corralejo, Cofete o El Cotillo, dove la bandiera rossa non è un dettaglio burocratico ma una misura di sopravvivenza.
Per chi vive o soggiorna sull'isola i messaggi più utili sono i più semplici: non voltare mai le spalle al mare, non entrare in acqua per soccorrere qualcuno senza un elemento di galleggiamento, chiamare il 1-1-2, e restare in acqua accanto ai bambini invece di affidarli a braccioli e salvagenti. Continuiamo a seguire il tema nelle notizie da Fuerteventura; chi vuole scoprire la costa in sicurezza può farlo con le nostre escursioni guidate.
6. Fonti ufficiali e contatti
👉 Spot ‘Tú decides cómo quieres llegar a la orilla’ (YouTube)
👉
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