
Las islas afortunadas concorrerà per la Espiga de Oro alla Seminci 2026
1. I punti chiave
Il film è tra le produzioni spagnole candidate alla Espiga de Oro.
La storia ambienta nella La Graciosa del XV secolo un conflitto per il controllo dell'acqua.
Il lungometraggio è stato girato in Super 16 mm tra La Graciosa, Lanzarote e Tenerife.
2. La notizia in dettaglio
La selezione porta il secondo lungometraggio di Girón e Delgado nella competizione principale del festival di Valladolid. La Seminci lo presenta come una produzione di Spagna e Grecia firmata da El Viaje Films, La Banda Negra e Asterisk*, con Luisa Ahl Laabiad, Lou Castel, Grégoire Colin e Ayoze Carrillo nel cast.
La narrazione segue Fátima su un'isola segnata dalla scarsità d'acqua. Quando il pozzo controllato dal potere non riesce più a rifornire la comunità, la protagonista attraversa il territorio alla ricerca di una via d'uscita collettiva.
Il progetto prosegue la ricerca dei registi sulla memoria, la mitologia e la storia delle Canarie. La produzione unisce interpreti professionisti e non professionisti e usa location di tre isole per costruire il proprio paesaggio storico.
3. Voci e dichiarazioni
Il film pone la scarsità d'acqua al centro di una riflessione su potere, cooperazione e sopravvivenza.
4. Contesto e antefatti
La 71ª Settimana Internazionale del Cinema di Valladolid si terrà dal 23 al 31 ottobre 2026. Las islas afortunadas arriverà come prima spagnola nella Sezione Ufficiale Internazionale.
5. Cosa significa per Fuerteventura
La presenza in concorso collega una produzione girata interamente nelle Canarie con una delle principali vetrine spagnole del cinema d'autore. La Graciosa non è soltanto uno scenario: il paesaggio e il tema dell'acqua sostengono il conflitto del film.


